L’importanza del Magnesio e la differenza tra i suoi sali

I sali minerali sono composti inorganici non energetici, non apportando energia, ma comunque indispensabili per la vita e la salute dell’essere umano ed essenziali in quanto devono essere introdotti con la dieta. I sali minerali vengono distinti in base al fabbisogno maggiore o minore di 100 mg/giorno in macroelementi (all’interno del quale è presente magnesio, calcio, fosforo, potassio)  e oligoelementi (all’interno del quale è presente cromo, iodio, ferro, manganese, selenio e silicio). Una dieta corretta e bilanciata è di solito sufficiente a coprire il fabbisogno di magnesio e degli altri minerali sopra riportati, ma il consumo di cibi precotti e le cattive abitudini alimentari con consumo sempre maggiore di cibi raffinati, un ridotto consumo di frutta e verdura e la dieta ipercalorica insieme al consumo di bevande alcoliche al fumo di sigaretta, all’uso di alcuni farmaci possono provocare una carenza di magnesio.

Il corpo umano adulto contiene circa 22 – 26 gr. di magnesio distribuito principalmente a livello di ossa e muscolo scheletrico ed in tessuti molli. Esso presenta un importante ruolo nei processi metabolici, nella sintesi di lipidi ed acidi nucleici, nella formazione di secondi messaggeri, nella glicolisi (produzione di energia a partire dagli zuccheri), nel mantenimento del potenziale di membrana a livello delle cellule muscolari e nervose e di regolazione della loro contrazione ed eccitazione, del mantenimento dell’equilibrio acido alcalino, nel mantenimento del tono vascolare e del buon funzionamento del muscolo cardiaco.

Il suo ruolo in diverse reazioni metaboliche rendono questo minerale essenziale per:

  1. inibire l’ipereccitabilità muscolare mediante azione antagonista nei confronti dello ione calcio sui siti di legame proteici e sui canali voltaggio dipendenti favorisce il rilassamento muscolare

  2. la trasmissione nervosa infatti la sua carenza è stata messa in relazione con patologie quali l’epilessia, l’emicrania e la depressione. Il magnesio agisce mediante regolazione dell’eccitabilità di particolari recettori eccitatori (NMDA), riduzione dello stress ossidativo e di mediatori del dolore e dell’infiammazione quali la sostanza P e citochine infiammatorie


  3. la salute della pelle grazie alla stimolazione del differenziamento, della proliferazione cellulare e della riparazione del DNA con riduzione dei mediatori infiammatori soprattutto se utilizzato a livello locale sottoforma di sali da bagno (ad es. sali del mar morto) con conseguente miglioramento dell’idratazione cutanea, inibizione della proliferazione dei cheratinociti psoriasici e ripristino della barriera cutanea


  4. la salute dei vasi e del cuore agendo sulla contrattilità muscolare delle cellule cardiache, sulle proprietà elettriche di esse mediante azione sui canali ionici e mediante un’azione antinfiammatoria, anticoagulante e vasodilatatoria attraverso un’azione calcio antagonista


  5. la corretta funzionalità gastro-intestinale mediante formazione di sali di citrato e zolfo che trattengono liquidi a livello intestinale e stimolano il transito, riducendo i rischi di patologie neoplastiche a livello colon-retto e di patologie gastro-esofagee quali il reflusso gastro-esofageo ed esofago di Barrett


  6. il mantenimento della massa ossea grazie al suo ruolo nella mineralizzazione di ossa e denti in particolare durante lo sviluppo e nel loro mantenimento nella prevenzione dell’osteoporosi grazie alla regolazione dell’assorbimento del calcio, ad effetti diretti sull’osso e sulle cellule deputate alla degradazione e ricostruzione ossea e ad effetti indiretti sulle concentrazioni di paratormone, e vitamina D e sull’infiammazione.

Il magnesio viene assorbito principalmente a livello dell’intestino tenue per circa il 30 – 50% della quota introdotta con la dieta, con un fabbisogno di circa 100 mg/giorno ed una RDA media variabile tra 150 e 200 mg/giorno. L’assorbimento del magnesio avviene tramite due vie: una paracellulare (passiva) che segue il gradiente elettrico e avviene a livello di digiuno ed ileo ed una trans-cellulare (diffusione facilitata a livello di cieco e colon la quale aumenta in caso di carenza di magnesio insieme al riassorbimento renale ed al suo rilascio dalle ossa in seguito alla secrezione di paratormone.

Risulta utile integrare l’apporto di magnesio in varie situazioni: durante gravidanza e allattamento per l’aumentato fabbisogno, durante la sindrome pre-mestruale per ridurne la gravità, durante la menopausa nella prevenzione dell’osteoporosi e nel mantenimento della massa ossea che può ridursi in seguito a riduzione della concentrazione estrogenica, negli sportivi in seguito a perdita durante l’attività fisica e nei pazienti anziani la cui assunzione con la dieta risulta minore e i quali presentano un minore assorbimento a livello intestinale ed una maggiore eliminazione a livello renale. Ricordando che l’assunzione di alcuni farmaci quali antibiotici, antitumorali inibitori della pompa protonica (omeprazolo, pantoprazolo etc.), contraccettivi orali possono interferire sul metabolismo del magnesio, e le cui concentrazioni nel sangue sono risultate ridotte in pazienti con patologie gastrointestinali croniche, diabete ed ipertensione.

I principali sintomi da carenza di magnesio sono:

  • mal di testa, difficoltà a concentrarsi, vertigini, nervosismo, astenia, sensazione di affaticamento e tremori fino alle convulsioni
  • crampi a livello della muscolatura scheletrica e a livello gastro intestinale, nausea, vomito, diarrea
  • parestesie e in casi gravi aritmie

Il magnesio è presente in commercio sottoforma

  1. di vari sali inorganici quali magnesio solfato, magnesio carbonato, magnesio ossido e idrossido, magnesio cloruro (il quale presente maggiore biodisponibilità e risulta molto utile nei dolori mestruali) che presentano un basso livello di assorbimento inferiore al 25% in funzione della loro carica elettrica, e un maggiore quantitativo di effetti collaterali gastro-intestinali e per questo il loro utilizzo è principalmente a scopo lassativo o come anti-acido.

  2. di vari sali organici ottenuti mediante chelazione del sale minerale con acidi organici, questi presentano una maggiore biodisponibilità (circa del 30 – 50%). A seconda dell’acido organico utilizzato si ottengono sali organici diversi quali: Magnesio citrato, Magnesio pidolato e Magnesio glicerofosfato presenti in vari prodotti che puoi vedere cliccando qui : Tipi di magnesio organico

Esistono vari alimenti che presentano un alto contenuto di magnesio tra cui: bietole e spinaci e verdure a foglia verde, semi di zucca, semi di sesamo e lino, mandorle e anacardi, fiocchi d’avena e riso integrale, cioccolato fondente, ricordando che i cibi integrali presentano un contenuto maggiore di magnesio rispetto a quelli raffinati e che risulta utile il consumo di verdure crude rispetto a quelle cotte ad ogni pasto insieme alla frutta fresca. Inoltre è meglio non associare l’assunzione di questi alimenti con fitati presenti nei legumi, latticini e calcio e un eccesso di grassi ma favorire l’associazione con proteine animali, fruttosio, vitamina D e fibra solubile.

 

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